PAESAGGIO È MUSICA
Langhe e Alba Music Festival in dialogo
Ormai da qualche anno ho scoperto, accanto alla passione per la musica e per la fotografia di musica, la voglia di «camminare le campagne» (per dirla con Luigi Veronelli) e poi anche di fotografarle. C’è un nesso tra le due cose? Che cosa accomuna la musica e il paesaggio? Direi una ricerca d’armonia. Il paesaggio – il paesaggio italiano, il paesaggio langarolo – è frutto del secolare, millenario lavoro con cui gli esseri umani hanno cercato di dialogare attivamente e creativamente con la natura. Lo hanno fatto con risultati a volte meravigliosi (quelli che ho cercato di ritrarre nei miei scatti), a volte – troppe volte, lo sappiamo bene – disastrosi. La musica, in fondo, nasce da un processo simile. È anch’essa frutto del secolare, millenario lavoro con cui gli umani cercano di dialogare con i paesaggi sonori in cui vivono, cercano di dialogare creativamente con la musica – e con il silenzio – della natura. Paesaggio è musica vuole ricordarci quanto l'attenzione e la cura fattiva che dedichiamo al paesaggio, come alla musica, hanno a che fare intimamente con la qualità dell'ambiente in cui viviamo, e della nostra stessa vita. Di oggi e di domani.
Nata per l'Alba Music Festival, ed esposta ad Alba dal 24 maggio al 2 giugno scorsi, la mostra sarà riallestita prossimamente (date da definirsi) a Padova, nella Sala Verde del Caffè Pedrocchi.