PAESAGGIO È MUSICA
Langhe e Alba Music Festival in dialogo
Ormai qualche anno fa ho scoperto, accanto alla passione per la musica e per la fotografia di musica, la voglia di «camminare le campagne» (per dirla con Luigi Veronelli) e poi anche di fotografarle. C’è un nesso tra le due cose? Che cosa accomuna musica e paesaggio? Direi una ricerca d’armonia. Il paesaggio – il paesaggio italiano, il paesaggio langarolo – è frutto del secolare, millenario lavoro con cui gli esseri umani hanno cercato di dialogare attivamente e creativamente con la natura. Lo hanno fatto con risultati a volte meravigliosi (quelli che ho cercato di ritrarre nei miei scatti), a volte – troppe volte, lo sappiamo bene – disastrosi. La musica, in fondo, nasce da un processo simile. È anch’essa frutto del secolare, millenario lavoro con cui gli umani cercano di dialogare con i paesaggi sonori in cui vivono, cercano di dialogare creativamente con la musica – e con il silenzio – della natura.
Qualche anno fa Bruno Murialdo fece una indimenticata mostra ispirata, piú o meno, alla stessa idea. Ecco, con queste immagini provo a far mia quell’idea usando il linguaggio che mi è piú congeniale. Quello del dialogo tra luce e ombra, tra bianco e nero.
Apertura mostra domenica 24/5/2026, ore 10.30.